L’incontro con l’artista
Alla base di Shapes / Forme c’è una scelta visiva precisa: ritrarre gli atleti da una prospettiva zenitale, perpendicolare al soggetto. È uno sguardo che, nelle parole di presentazione del progetto, non enfatizza né giudica, ma rivela. Da questo punto di vista il corpo atletico non viene letto come eccezione, ma come forma in movimento; l’ombra smette di essere un elemento secondario e diventa parte attiva dell’immagine. Lo stesso Jacopo Di Cera ha spiegato che il progetto nasce con un obiettivo preciso: cambiare il punto di vista. “La visione dall’alto”, ha affermato, “annulla le prospettive tradizionali, mette tutti sullo stesso piano e crea una forma di uguaglianza visiva, lasciando emergere gli atleti e le loro ombre come veri protagonisti”.La realizzazione tecnica
Per questo progetto Fotorent ha seguito la produzione delle opere e la costruzione dell’allestimento, accompagnando la trasformazione della serie fotografica in un percorso espositivo unitario. La realizzazione tecnica è stata eseguita mediante stampa diretta UV su lastra di acrilico da 3 mm, con utilizzo di inchiostri UV polimerizzati e successiva applicazione di fondo bianco per garantire opacità e corretta resa cromatica. Le lastre sono state quindi accoppiate a pannelli in Dibond da 3 mm tramite sistema di laminazione, al fine di incrementare la rigidità strutturale e prevenire eventuali deformazioni. L’opera è stata infine completata con una cornice all’americana in alluminio, distanziata dal pannello perimetrale, fissata mediante telaio posteriore, soluzione che consente un effetto sospeso, una distribuzione uniforme dei carichi e un sistema di ancoraggio a parete stabile e d’impatto. Il cuore del progetto sta nella relazione tra gesto, luce e ombra. Per questo la traduzione espositiva richiede coerenza visiva, controllo dell’insieme e capacità di accompagnare la lettura delle immagini nello spazio. La mostra si trasforma così in un atlante visivo in cui le fotografie non chiedono soltanto di essere guardate, ma di essere attraversate, così che il gesto atletico diventi un linguaggio capace di parlare di pluralità, identità e movimento.Il risultato finale
Il risultato è una mostra che costruisce un punto di vista nuovo sullo sport paralimpico. I 44 scatti compongono un percorso coerente in cui il corpo viene osservato non a partire dalla disabilità, ma dal gesto; non dal limite, ma dalla forma. In questa costruzione visiva, le ombre diventano protagoniste silenziose e contribuiscono a trasformare l’azione sportiva in un linguaggio universale. Accanto alla mostra prende forma anche il libro Shapes / Forme – Sotto la stessa luce, nato prima ancora dell’esposizione e pensato come estensione editoriale del progetto. Per Fotorent, il progetto si inserisce in un lavoro di accompagnamento che non si limita alla produzione delle immagini, ma contribuisce alla loro resa finale nello spazio. È qui che stampa e allestimento diventano parte della stessa responsabilità: dare forma a un racconto visivo leggibile, coerente e fedele all’impianto del progetto. Questa ultima frase è una sintesi interpretativa basata sul ruolo operativo attribuito a Fotorent nella stampa e nell’allestimento.Dati tecnici
Numero opere: 44 fotografie dedicate a 44 atleti paralimpici
Curatela: Maria Vittoria Baravelli
Intervento Fotorent: stampa opere e allestimento mostra
Location: Spazio IsolaSET, Palazzo Regione Lombardia, Via Galvani 27, Milano
Periodo mostra: dal 25 marzo 2026 al 7 aprile 2026
Ingresso: libero e gratuito
Libro fotografico: realizzato con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano
«SHAPES / FORME nasce dal desiderio di raccontare l’atletismo paralimpico attraverso un linguaggio essenziale, capace di andare oltre la rappresentazione convenzionale del corpo. Ho cercato una fotografia che non celebri né enfatizzi, ma che inviti a osservare con attenzione: perché in ogni gesto atletico si manifesta una forza umana capace di diventare universale»
Jacopo Di Cera